Multe quando non pagarle

Del 07/07/2017 alle 02:16:26

Gli automobilisti sono spesso colpiti da multe, che con l'introduzione dei vari autovelox negli ultimi anni sono sensibilmente aumentate, infatti la maggior parte delle contravvenzioni segnalate sono dovute al superamento del limite di velocità e questo dato mette in risalto come gran parte di coloro che guidano hanno il cosiddetto "piede pesante". Giusto sanzionare i trasgressori ci mancherebbe , ma capita anche che tra le tante multe ci siano alcune segnalate per errore, dall'autovelox stesso ma anche dai Vigili Urbani e Forze dell'Ordine in genere, oppure multe che non sono propriamente legittime e che quindi possono anche non essere pagate. Di seguito spiegheremo quando non pagare una multa contestandola.

 

Le multe subite da autovelox non segnalati

 

Per Legge tutti gli autovelox installati sulle strade, fissi o mobili che siano, devono essere segnalati con la presenza di cartelloni che ne indicano la presenza e soprattutto devono essere visibili all'automobilista. Questo non sempre capita e così ci si ritrova a subire multe a causa di imboscamenti, i quali non possono esistere per le norme vigenti, infatti ci sono dei limiti da rispettare riguardanti le segnalazioni. Per quanto riguarda gli autovelox posti su superstrade e autostrade, i cartelli di segnalazione devono essere installati almeno 250 metri prima della postazione; per quanto riguarda le strade urbane ed extraurbane a 150 metri ed infine nelle strade urbane a 80 metri. Quindi se si viene multati con segnalazione non appropriata o anche inesistente, la multa non è valida e non va pagata, logicamente facendo ricorso.

 

Altri casi in cui le multe degli autovelox non sono valide

 

Si deve sapere che tutti gli autovelox devono obbligatoriamente essere omologati dal Ministero dei Trasporti e ci sono anche strade in cui questi non possono essere installati. Invece capita che si possa incappare in apparecchiature gestite da terzi o installate dove non è consentito. Anche se è molto difficile sapere se l'autovelox sia omologato e se sia stato posizionato in una strada dove non è consentito, l'automobilista che riesce a dimostrarlo non dovrà pagare la multa.

 

Posti di blocco in luoghi pericolosi

 

Esistono leggi che tutelano gli automobilisti nel caso in cui questi non dovessero fermarsi ad un posto di blocco su strade extraurbane e per questo multati. I posti di blocco devono essere posti in luoghi sicuri, dove all'intimitazione di ALT l'automobilista può fermarsi con tutta tranquillità, senza mettere a repentaglio la sicurezza degli altri automobilisti, sua e delle Forze dell'Ordine stesse. Quindi nel caso si subisca una multa per mancato stop ad un posto di blocco, il quale era posizionato in un luogo non sicuro, è possibile fare ricorso e non pagare la multa ricevuta.

 

Multe in posti non consentiti

 

Ci si può incappare in un inconveniente molto fastidioso per ogni automobilista e cioè ritrovarsi sul parabrezza della propria auto una multa pur sapendo di essere nel giusto, cioè dove non è segnalato nessun divieto di sosta o obbligo di pagamento (strisce blu). In questo caso l'automobilista può fornire come prova anche foto scattate con il proprio smartphone e presentare ricorso contro quella che è a tutti gli effetti una multa da invalidare e quindi assolutamente da non pagare.

 

Multe quando il parcometro risulta essere guasto

 

Agli automobilisti ne possono capitare di tutti i colori, come trovare un parcometro guasto e non averne altri funzionanti nelle vicinanze. Premettendo che il guasto andrebbe segnalato dalle stesse società delle colonnine, l'automobilista in questo caso non dovrebbe essere multato, ma purtroppo spesso capita. La soluzione per non pagare questo tipo di multa è alquanto semplice, infatti basta segnalare alla società proprietaria delle colonnine il parcometro non funzionante fornendo il numero seriale dello stesso; il nome della via dove l'apparecchiatura è posizionata e la targa del veicolo multato. Con questa prassi la multa verrà sicuramente annullata in ricorso.

 

Multe per strisce blu non a norma di Legge

 

Ormai tutte le città e i paesi italiani sono invasi dalla strisce blu, che comportano il pagamento di una somma di denaro a seconda del tempo di sosta, ma se gli automobilisti devono giustamente essere in regola, questo deve valere anche per le strisce stesse, infatti queste devono essere situate fuori dalla carreggiata, perchè non devono creare intralcio al normale traffico ed in più nelle vicinanze delle strisce blu deve sempre esserci uno spazio per il parcheggio libero. Se viene a mancare una di queste norme, la multa non può essere considerata valida. L'automobilista può quindi fare ricorso e non pagarla.

 

Quando il verbale di una multa è da ritenersi non valido

 

Può capitare che a sbagliare siano anche coloro che redigono i verbali e in questo caso seppur in difetto l'automobilista avrà modo di contestare la multa e non pagarla, infatti il verbale compilato deve contenere le seguenti voci: data dell'infrazione, il luogo, la targa dell'automobile, il tipo di infrazione commesso e la località dove è stata commessa l'infrazione. Se solo uno di questi dati non viene riportato nel verbale, l'automobilista ha tutto il diritto di chiedere attraverso un ricorso l'annullamento della multa, che molto probabilmente sarà accolto e quindi la sanzione non dovrà essere pagata. In questo caso si può dire che l'automobilista è quantomeno fortunato.