Assegni Familiari

COSA SONO GLI ASSEGNI FAMILIARI

L’assegno al nucleo familiare è l’importo erogato direttamente in busta paga ai lavoratori dipendenti e sul cedolino INPS ai pensionati.
L’importo riconosciuto viene calcolato in base al reddito complessivo del richiedente e alla composizione del nucleo familiare e, annualmente, le tabelle INPS per gli ANF vengono aggiornate in base alla variazione Istat.

A CHI SPETTA FARE DOMANDA PER GLI ASSEGNI FAMILIARI

L’assegno per il nucleo familiare erogato dall’INPS è rivolto a:
- lavoratori dipendenti;
- lavoratori dipendenti agricoli;
- lavoratori domestici;
- lavoratori iscritti alla Gestione Separata;
- titolari di pensione a carico del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, dei fondi speciali ed ex
ENPALS;

L’ANF spetta per nucleo familiare composto da:
- richiedente lavoratore o titolare della pensione;
- coniuge/parte di unione civile che non sia legalmente ed effettivamente separato o sciolto da unione civile, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia;
- figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
- figli ed equiparati maggiorenni con inabilità assoluta e permanente a proficuo lavoro purché non coniugati, previa autorizzazione;
- figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 21 anni, purché facenti parte di nuclei familiari con almeno quattro figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione;
- fratelli, sorelle del richiedente e nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell'ascendente), minori o maggiorenni, inabili a proficuo lavoro solo se sono orfani di entrambi i genitori, non hanno conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non sono coniugati, previa autorizzazione;
- nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni e viventi a carico dell'ascendente, previa autorizzazione.

COME PRESENTARE DOMANDA PER ASSEGNI FAMILIARI

A partire dal 1° Aprile 2019 la domanda per richiedere gli assegni familiari non dovrà più essere presentata al datore di lavoro ma esclusivamente in modalità telematica, direttamente sul sito dell’INPS.
Per i lavoratori dipendenti sarà necessario provvedere alla compilazione del modulo ANF/DIP (Codice SR16), che andrà consegnato in modalità cartacea al datore di lavoro. Sarà l’INPS, una volta ricevute le domande, a calcolare gli importi giornalieri degli assegni al nucleo familiare e quelli mensili teoricamente riconosciuti in base:
- alla composizione del nucleo familiare;
- al reddito conseguito negli anni precedenti.

Si potrà fare domanda in una delle seguenti modalità:

- WEB, tramite il servizio on-line dedicato, accessibile dal sito www.inps.it, se in possesso di PIN dispositivo, di una identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
- Patronati e intermediari dell’Istituto, anche se non in possesso di PIN.
In allegato alla stessa va compilato il modello SRD163 che deve essere appositamente timbrato dalla Banca o Posta. L’INPS effettua il pagamento tramite bonifico presso ufficio postale o mediante accredito su conto corrente bancario o postale, indicando nella domanda il codice IBAN.

QUANDO FARE DOMANDA PER GLI ASSEGNI FAMILIARI

La domanda deve essere presentata per ogni anno a cui si ha diritto.
Qualsiasi variazione di reddito e/o composizione di nucleo familiare pervenuta durante il periodo di richiesta dell’ANF, dovrà essere comunicata entro 30 giorni.

QUANTO SPETTA

I redditi da considerare sono quelli assoggettabili all’IRPEF, comprese detrazioni d’imposta, oneri deducibili e ritenute erariali.
Per il calcolo del reddito bisogna considerare le somme prodotte nell’anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e che hanno valore fino al 30 giugno dell’anno successivo.
Non devono essere dichiarati tra i redditi:
- Trattamenti di Fine Rapporto ( TFR) comunque denominati e le anticipazioni sui TFR;
- i trattamenti di famiglia, comunque denominati, dovuti per legge;
- le rendite vitalizie erogate dall’INAIL, le pensioni di guerra e le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio;
- le indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi che non possono camminare e ai pensionati di inabilità;
- le indennità di comunicazione per sordi e le indennità speciali per i ciechi parziali;
- gli indennizzi per danni irreversibili da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati;
- gli arretrati di cassa integrazione riferiti ad anni precedenti quello di erogazione;
- l’indennità di trasferta per la parte non assoggettabile a imposizione fiscale;
- gli assegni di mantenimento percepiti dal coniuge legalmente separato a carico del/della
richiedente e destinati al mantenimento dei figli.

Milano, 03/01/2020

Cogede
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