Auto estere e verifica preventiva

Dalle recenti disposizioni del DL Fiscale 2020, emerge una particolare attenzione nei confronti dell'acquisto di auto usate dall'estero, anche da parte dei privati.

La targa straniera diventa così un'indicatore di possibile evasione.

Ad introdurre novità sull’acquisto di auto usate nei Paesi dell’Unione Europea è l’articolo 9 del testo ufficiale del DL Fiscale 2020, che affronta il tema: “Frodi nell’acquisto di veicoli fiscalmente usati” inserendo il comma 9-bis:

La sussistenza delle condizioni di esclusione dal versamento mediante modello F24 di cui al comma precedente (comma 9) viene verificata dall’Agenzia delle entrate. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate sono stabiliti i termini e le modalità della predetta verifica. Gli esiti del controllo sono trasmessi al Dipartimento per i trasporti ai sensi dell’articolo 4, comma 1, lettere b) e c), del decreto 26 marzo 2018.”

Nei casi in cui non è previsto il versamento dell’Iva con F24 El.Ide., i soggetti sarebbero obbligati ad una verifica preventiva da parte dell’Agenzia delle Entrate

Controlli serrati da parte dell’Agenzia delle Entrate, quindi, sugli acquisti di auto fiscalmente usate in altri Paesi dell’Unione europea nei casi in cui i soggetti siano esonerati dal versamento dell’Iva.

Si ricorda che già grazie al Decreto del 26 Marzo 2018, l’obbligo di comunicazione al Dipartimento per i trasporti dei dati riepilogativi dell’operazione di acquisto, già previsto per titolari di partita Iva, venne esteso anche ai privati. L'obbligo riguarda autoveicoli, motoveicoli, rimorchi, sia nuovi sia usati, provenienti da altri Paesi dell’Unione Europeae per le quali viene introdotto il versamento dell’IVA mediante F24 El.Ide.

Cogede

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Milano, 28/10/2019