IVA: Appalti in Reverse Charge

Il Reverse Charge è esteso ai contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati, caratterizzati da un un utilizzo di manodopera prevalentemente nelle sedi del committente con l'utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest'ultimo o ad esso riconducibili in qualsiasi forma.

Reverse Charge e Ritenute Dipendenti

L'articolo che regola il reverse charge nei contratti sopra descritti, è lo stesso che contiene le nuove procedure di gestione delle ritenute relative ai lavoratori dipendenti impiegati nei contratti di appalto, e lo potete trovare qui.

Tuttavia, è importante sottolineare che la gestione delle ritenute dei lavoratori dipendenti, richiede che l'importo complessivo delle opere o dei servizi prestati sia di un importo di almeno € 200.000 mentre, ai fini IVA, non è previsto ed infatti il reverse charge si deve applicare su qualsiasi importo, alto o basso che sia.

E' altresì importante sottolineare che, ai fini IVA, qualora si trattasse di cessioni di beni con posa in opera, non si applica il reverse charge in quanto l'operazione è riconducibile alle cessioni di beni e non alle prestazioni di servizi.

Milano, 10/01/2020

Cogede
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