L’autofattura elettronica

L’Agenzia delle Entrate, attraverso la circolare 14/E/2019 ha fornito ulteriori chiarimenti in materia di fatturazione elettronica, fra cui quelli relativi alle integrazioni e all’auto fatturazione.

Infatti il paragrafo 6 fornisce delucidazioni sulle operazioni in cui il debitore dell’imposta non è il cedente o prestatore, bensì il cessionario o committente. Il suddetto paragrafo 6 prevede in funzione dell’adempimento che il cessionario deve porre in essere, due possibili alternative:

L’emissione di un’autofattura o l’integrazione della fattura emessa dal cedente o prestatore.

Nel caso dell’autofattura, l’emittente e il cessionario o committente coincidono.

Rientrano nell’autofattura:

  • Alcune operazioni di regolarizzazione dell’omessa o irregolare fatturazione.
  • Alcune operazioni interne come gli acquisti da produttori agricoli.
  • Gli acquisti di beni e servizi da soggetti residenti in uno stato extra UE e territorialmente rilevanti ai fini Iva in Italia (art. 17 comma 2).
  • L’autoconsumo come ad esempio gli omaggi di beni oggetto dell’attività propria dell’impresa.

L’integrazione della fattura, invece deve essere realizzata nei casi di operazioni interne come l’acquisto di rottami, ovvero le operazioni nel settore edile di cui all’articolo 17, comma 6, D.P.R. 633/1972, oppure nei casi di acquisto di beni e servizi da soggetti residenti in altri Stati Ue territorialmente rilevanti ai fini Iva in Italia (di cui all’articolo 17, comma 2, D.P.R. 633/1972, ovvero gli acquisti intracomunitari di beni di cui all’articolo 46 D.L. 331/1993).

Milano, 11/07/2019

Cogede

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