L’estinzione delle ricevute fiscali

Sono in molti a chiedersi che fine faranno le ricevute fiscali. Ebbene la risposta è piuttosto semplice: verranno definitivamente abolite.

Per i commercianti al minuto, l’introduzione dello scontrino elettronico non sarà nulla di rivoluzionario, cambierà leggermente la modalità con cui comunicare i corrispettivi ma le differenze non saranno sostanziali: il registratore di cassa richiederà un collegamento a internet per l’invio dei corrispettivi telematici che verranno così comunicati all’Agenzia delle Entrate. Discorso ben diverso per chi invece è abituato a certificare i corrispettivi con l’emissione delle ricevute fiscali. Essi dovranno buttare via il blocchetto cartaceo e munirsi di nuovi strumenti o procedure al fine di assolvere agli obblighi di certificazione dei corrispettivi.

Il problema coinvolgerà in particolar modo gli ambulanti, abituati da sempre a questa modalità di emissione della certificazione fiscale. In via di massima per questi soggetti le soluzioni possibili saranno tre:

Il dispositivo telematico portatile

Utilizzare un dispositivo telematico portatile, che consenta la memorizzazione del corrispettivo e in seguito la stampa e l’invio telematico al massimo entro 12 giorni. A questo scopo esistono già dei registratori portatili telematici e molte case produttrici di POS stanno cercando di adeguare i loro dispositivi allo svolgimento di questo compito.

Il portale fatture e corrispettivi

Utilizzare il sito web dell’Agenzia delle Entrate per emettere il documento commerciale e poterlo cosi memorizzare nella propria sezione dedicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Per far questo sarà però indispensabile aver effettuato richiesta delle credenziali Fisconline o in alternativa essere in possesso delle credenziali SPID, che possano così permettere di operare nella propria sezione fatture e corrispettivi.

Emissione della fattura

Procedere all’emissione della fattura in luogo del documento commerciale, in questo modo sarà possibile evitare la memorizzazione e l’invio del corrispettivo. Inoltre si ricorda, che nel caso in cui, il soggetto che debba emettere certificazione fiscale sia in regime forfettario, potrà emettere fattura cartacea, senza dover nemmeno assolvere all’obbligo di fatturazione elettronica.

L’invio telematico dei corrispettivi entro 12 giorni.

Come per la fattura elettronica anche gli scontrini elettronici avranno un limite di 12 giorni di tempo per essere inviati. Chi utilizza un Registratore Telematico, nel caso in cui non abbia una connessione internet attiva, al momento di chiusura della cassa, vedrà predisporsi automaticamente un file contenente i dati dei corrispettivi giornalieri che potranno essere inviati alla prima riconnessione utile piuttosto che esportando il file creato dal registratore di cassa e importandolo “manualmente” attraverso le funzionalità di upload nel portale Fatture e Corrispettivi.

Tale procedura di “emergenza”, quindi, è stata prevista in tutti quei casi in cui l’esercente ha problemi di connessione internet del suo RT.

Milano, 08/01/2020

Cogede
Ti informa.