Taglio retroattivo ai bonus ristrutturazione

La malsana idea dei tagli retroattivi ad agevolazioni vigenti, inizia a diventare sempre più frequente. Dopo la questione dell'Iva alle autoscuole ora potrebbe arrivare anche il taglio delle detrazioni per le ristrutturazioni.

La percentuale di detraibilità, per il bonus ristrutturazioni, nel 2020 potrà subire un taglio, ma il vero problema nasce nel momento in cui questo taglio potrebbe venire cos' esteso anche a lavori già fatti nel 2019.

La detrazione per i lavori di ristrutturazione per la casa, potrebbe confluire nel piano di riduzione dei bonus fiscali che riguarda in generale oltre 500 sconti. Anche bonus ristrutturazione e ecobonus potrebbero essere si riconfermati per il 2020, ma in misura ridotta. 

Questa diminuzione delle detrazioni si andrebbe a ripercuotere, sui redditi e sugli interventi effettuati nel 2019, creando notevoli disagi a chi si è fatto i suoi conti per riuscire ad affrontare la spesa. Inoltre l'edilizia, già sofferente, potrebbe così ricevere un ulteriore duro colpo che metterebbe a dura prova l'intero settore.

Attualmente si ipotizza una riduzione della detrazione solo per soglie di reddito maggiori di 100 mila euro. Escludendo i più ricchi da questa preziosa agevolazione. Ma non è da escludere la possibilità che negli anni a venire la riduzione della detrazione colpirà ogni fascia di reddito per poi scomparire. In un ottica in cui la casa diventa sempre più un costo invece che un bene di cui tutti dovremmo avere dirittto.

Questa possibilità potrebbe scatenare una pioggia a catena di ricorsi. Ulteriori riferimenti legislativi potranno essere a disposizione solamente dopo la presentazione del disegno di legge di Bilancio.

Cogede

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Milano, 08/10/2019